Un retreat residenziale di fermentazione e consapevolezza con tre giornate di lavoro condiviso.
Mani nella materia. Tempo che lavora piano. Processi vivi che non si possono forzare.
Fermentare non è solo una tecnica, è un modo di stare nel tempo.
Marzo è una soglia. L’inverno non è ancora finito, ma sotto la superficie qualcosa sta già iniziando a muoversi. Marzo è nel tempo dell’equinozio di primavera, un tempo di passaggio, non di arrivo.
Pane a pasta acida, verdure fermentate, bevande vive, gesti semplici, lentezza condivisa.











